PROGRAMMA DI ZONA 2000-2001

ZONA DI SCORZE’
PROGRAMMA DI ZONA 2000-2001

PREMESSA

Il programma 2000-2001 è in riferimento agli obiettivi del progetto 1999-2002, frutto del lavoro di confronto e sintesi sulla Legge Scout, sui progetti educativi delle comunità capi e sulla lettura della realtà dei ragazzi della zona, con il contributo di don Albino Bizzotto e del dr. Guaita.

Vogliamo ricordare i compiti della zona tenuti presenti nel corso della stesura del progetto:

– sostenere la crescita delle co.ca, verificando la loro azione educativa e promuovendo l’aggiornamento e la formazione dei capi;
– curare lo sviluppo e seguire la crescita di nuovi gruppi scout;
– curare i rapporti con gli organismi civili ed ecclesiali e le altre associazioni.

TEMATICA DI FONDO

Il percorso tematico richiamato dal progetto ci invita quest’anno a soffermarci sulla rete di relazioni che caratterizza la nostra vita e quella dei ragazzi.

Come adulti e capi…

Siamo chiamati a riflettere sulla nostra capacità di creare e curare relazioni positive, ricercando equilibio tra quantità e qualità, tra efficacia e spessore, consapevoli che la rete relazionale ci permette come uomini e come capi di superare i nostri limiti e di potenziare le nostre risorse.
Durante l’incontro interbranca avremo l’opportunità di identificare le relazioni che viviamo, di valutarle e guardarle con occhi nuovi, mentre l’assemblea di zona ci permetterà, attraverso il confronto, di prendere coscienza e individuare dei percorsi di intervento per ricercare equilibrio in una rete a volte complessa.
Verso i ragazzi…

I ragazzi si aspettano dai capi sempre meno risposte tecniche e più relazioni, contraddistinte da uno stile di incontro, accompagnamento, riferimento.
Questo ci invita a conoscere di più il loro mondo di relazioni e a riflettere sul modo con cui noi ci proponiamo a loro.
Ciascuna branca di zona curerà un proprio momento formativo su questi temi, eventualmente in collaborazione con la Formazione Capi. Sarà cura delle branche, inoltre, assicurare agli eventi con i ragazzi una ricaduta degli stessi temi.

PER LA CRESCITA DELLE CO.CA.
Sarà compito della zona, e dell’AE in particolare, promuovere iniziative di collaborazione tra gli AE e i sacerdoti al fine di aiutare e sostenere le comunità capi dove manca la figura dell’assistente ecclesiastico, oltre che a organizzare unincontro tra AE e capigruppo per continuare il cammino di riflessione sulle problematiche legate alla proposta di fede nelle co.ca. e nelle unità.

PER LA FORMAZIONE DEI CAPI

– confermata l’uscita per tirocinanti che si terrà ad inizio anno scout
– ribadendo l’importanza dell’anno del tirocinio, richiamiamo i capi gruppo al coinvolgimento di tutta la co.ca. nell’utilizzo dello strumento    “griglia” (staff, co.ca., zona) di riferimento per il giovane capo; sarà previsto un momento di verifica in consiglio di zona di “metà percorso”;
la FoCa si renderà disponibile ad organizzare degli incontri tematici in sostegno alle CoCa nella formazione specifica dei giovani capi;
– si cercherà di tener viva l’attenzione allo “stile”, come capi e come ragazzi, rivalutando e rimotivandone il significato.

PER LO SVILUPPO

Continuando il cammino già intrapreso, seguiremo con particolare attenzione la nuova realtà di Veternigo/S.M.di Sala, in vista di una prossima apertura del gruppo.
Considerate le diverse realtà dei gruppi della zona, riteniamo importante in Consiglio dare opportuno spazio per la condivisione dei problemi, delle risorse e delle aspettative, creando un clima in cui le “aree” proposte dal progetto possano diventare strumento utile ad interventi di supporto, collaborazione e integrazione tra i gruppi.
In risposta ai problemi sempre più spesso evidenziati di carenza di capi e di turnover elevato, riteniamo sempre più importante e strategico stringere relazioni tra gruppi che portino a forme di collaborazione proficue.

PER LE ATTIVITA’ DELLE BRANCHE

I programmi delle branche si svilupperanno sulla tematica di fondo a loro dedicata. La comunione di obiettivi, favorita lo scorso anno dall’introduzione del “filo rosso”, verrà ricercata maggiormente attraverso gli incontri formativi e gli eventi incentrati sulla tematica stessa.
Negli eventi per i ragazzi cureremo particolarmente il loro essere protagonisti.
Nella progettazione delle attività di branca sarà importante garantire che l’aspetto logistico/organizzativo degli eventi non prevalga su quello educativo, e che la formazione dei capi trovi giusto spazio. La tipologia e il numero degli eventi per i ragazzi verrà definito nei primi incontri di branca.
In particolare per i rover e le scolte, cercare uno spazio a livello di zona dove i ragazzi possano incontrarsi e gestire riflessioni e iniziative che loro stessi ritengono importanti per la loro formazione.

PER I RAPPORTI ECCLESIALI E CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI

Assicurare i rapporti con l’Associazione e gli altri organismi, in particolare quelli diocesani (Consulta per i Laici, Pastorale Giovanile) e vicariali, portando la nostra esperienza e sensibilità.

PER I SETTORI

L’ EPC (Emergenza e Protezione Civile) cercherà di avviare l’attività di pattuglia, per sensibilizzare ai contenuti del settore, collaborando e inserendosi eventualmente negli eventi di branca di zona per i ragazzi.


Mozioni e raccomandazioni approvate dall’assemblea di zona
il 22 ottobre 2000 a Salzano ad integrazione del programma

Mozione n. 10

L’assemblea della Zona di Scorzè, riunita a Salzano il 22.10.2000 invita la zona, nei tempi e modi che ritiene opportuni, al passaggio del proprio conto corrente all’interno della Banca Etica.

Raccomandazione n. 1

L’assemblea della Zona di Scorzè, riunita a Salzano il 22.10.2000 raccomanda che la presentazione di un nuovo programma di un nuovo anno sia accompagnata dalla verifica del programma dell’anno precedente. Ciò è necessario per permettere di cogliere il cammino dell’associazione riguardo tutte le branche e settori, che può diventare cultura per tutti i capi e di individuare eventuali aspetti positivi e negativi che possono influire nella valutazione del nuovo programma.

Raccomandazione n. 4

L’assemblea della Zona di Scorzè, riunita a Salzano il 22.10.2000 raccomanda di continuare a prestare attenzione alle modalità di svolgimento dell’uscita tirocinanti, puntando sul coinvolgimento e confronto degli stessi.

Raccomandazione n. 5

L’assemblea della Zona di Scorzè, riunita a Salzano il 22.10.2000 raccomanda alla Fo.Ca. l’attenzione alla formazione permanente, non solo ai tirocinanti, visti i frequenti problemi di censimento delle unità riferiti all’iter formativo dei capi.

Raccomandazione n. 7

L’assemblea della Zona di Scorzè, riunita a Salzano il 22.10.2000 raccomanda che all’interno delle riunioni di branca venga dedicato un momento di confronto riguardante lo stile.

Il programma è stato approvato dall’Assemblea di Zona a Salzano il 22 ottobre 2000.

 

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